Lo spettacolo doveva continuare?

By deporto

falling_angelIl 27 luglio Liu Yan, talentuosa ventiseienne ballerina stava provando “La via della seta” (The silk road) per la cerimonia di inaugurazione dei Giochi Olimpici, consapevole che sarebbe stata per lei l’occasione della vita per mostrare dinanzi ad un pubblico di due milioni di spettatori la propria arte. Un veicolo trasportatore spostò senza avvisarla la piattaforma in cui Liu si trovava facendola cadere da un’altezza di tre metri.

Nonostante il trasporto all’ospedale militare dove fu operata per sei ore la diagnosi fu terribile; rottura della dodicesima vertebra con conseguente danno al midollo spinale; liu Yan non potrà ballare nè soprattutto camminare più.

La sua prima dichiarazione è stata: “cercherò ancora di portare bellezza nel mondo, in un modo o nell’altro”.

Ma anche se il regista della cerimonia, Zhang Yimou, noto per il film “Lanterne rosse” commosso, la definisce “eroina del popolo”, resta il fatto che la cerimonia si è fatta con una sostituta, come se nulla fosse, senza neanche una citazione, fra il chiasso e gli applausi di una festa finta che è invece un’autocelebrazione, nell’incapacità più profonda di ricordare il sacrificio di Liu e quello ancor più grande di tutti gli operai e lavoratori che hanno perso anche  la vita nei canteri aperti giorno e notte a ritmi vertiginosi. Tutto per la realizzazione di questa fiction sportiva che sono i Giochi Olimpici di Pechino 2008.

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