Spero che non me ne voglia il grande Oliviero Beha cui prendo in prestito questo splendido titolo di qualche giorno fa riferito ad altra tematica, ma lo faccio perché troppo bene e forse addirittura meglio, si addiceva all’argomento di oggi.
A seguito delle medaglie vinte si è sviluppato da parte di alcuni atleti un non molto edificante dibattito circa l’ammontare dei premi in denaro elargiti dal CONI, quindi in sostanza da tutti noi. Dibattito che ha portato la valida schermitrice Vezzali a buttare lì una richiesta di detassazione di tali premi, non si capisce bene a quale titolo visto che in cambio di tali prestazioni la grandissima parte di loro ha già ottenuto un lavoro (e di questi tempi non è poco) nei vari Corpi sportivi militari e di polizia.
Ma quel che è peggio, a quella che sembrava quasi una boutade dovuta all’euforia del momento giunge un’altrettanto dissennata risposta da parte del CONI, che per bocca del Presidente Petrucci dichiarava che se ne sarebbe potuto parlare, ed in breve tempo, con un’efficienza tutt’altro che italiana si arriva a trovare anche la soluzione per farlo. In Parlamento, quello stesso Parlamento che impiega anni per decidere se le strisce pedonali debbano essere bianche o gialle, partono progetti di legge per concedere la detassazione, poi, con un’ispirazione tutta da Repubblica delle banane arriva il solenne annuncio del CONI: “Sarà piú semplice aumentare ulteriormente i premi che agire per Legge”. Così il CONI riceve piú soldi dallo Stato (sempre noi), e ne dà di piú ai bravi atleti in modo tale che non debbano percepire il peso della tassazione.
Non fa una piega.
Ma,
Di quanto stiamo parlando?
Leggendo Il Sole 24 Ore di oggi 14 Agosto scopriamo che quei noti sperperoni degli americani, sempre eccessivi in tutto figuriamoci nello sport premiano con ben 16.778 Euro la medaglia d’Oro, 10.067 l’Argento e 6.711 il Bronzo. Non sono certo cifre che cambiano la vita ma a coronamento dell’incommensurabile gioia di un alloro olimpico sono sicuramente preziose.
Bene allora a fronte del colosso USA quanto riusciamo a mettere insieme noi italiani “cò ‘na scarpa e ‘na ciavatta” noi paese in declino e triste, sorpassato anche da quelli in via di sviluppo e dall’Est Europa?
Noi, in questa ipotetica colletta fatta porta a porta abbiamo messo insieme solo 140.000 Euro per l’Oro, 75.000 Euro per l’Argento e gli spiccioli di 50.000 Euro per il Bronzo. Non è un errore di battitura, si tratta sempre di cifre lorde ma noi paghiamo l’Oro quasi 10 volte piú degli Stati Uniti e, visto che non ci facciamo mai mancare niente in questa particolare classifica siamo addirittura al primo posto assoluto mondiale con un distacco imbarazzante per la seconda (la Russia) che paga ben 40.000 Euro in meno per un Oro. Altri paesi notoriamente barbari come l’Australia addirittura pagano soltanto l’Oro (circa 11.000 Euro) e nulla per Argento e Bronzo.
Ma si sa, in Italia il carburante costa di piú, il latte in polvere costa di piú, è logico che anche questi metalli debbano costare di piú…
Ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, i vertici dello sport italiano fanno di tutto per rompere il giocattolo e farci odiare anche ciò che in realtà amiamo, così al cittadino qualunque si deve strozzare l’urlo in gola ad ogni vittoria perchè quella può significare un pò piú di tasse o un pò meno servizi.
Probabilmente la verità e che il CONI si comporta sempre piú da Comitato Olimpico e sempre meno da Ministero dello Sport (che di fatto purtroppo pure è), sempre alla dissennata ricerca di medaglie ed ebbro per l’ottenimento di questi pochi effimeri allori si dimentica dello sport che la gente qualunque vorrebbe poter praticare, quello sport che fa bene e che non ambisce a primeggiare in questi o quei futili Giochi Olimpici ma che rende la gente piú felice, piú serena, e non ultimo piú in salute. Non sarà forse una mira appetibile per i nostri politicanti dello sport ma contribuirebbe a riportare il nostro paese a livelli di civiltà abbandonati da tempo.
