Gli Stati dello sport

By deporto
"Il Quarto Stato", Giuseppe Pellizza, 1901

"Il Quarto Stato", Giuseppe Pellizza, 1901

“Il Quarto Stato” rappresenta i contadini ed altri lavoratori in sciopero, una categoria quella del proletariato che veniva dopo ed in contrapposizione agli altri tre stati; il clero, la nobiltà e la borghesia.

Venendo ai giorni nostri i Giochi Olimpici di Pechino 2008 sono finiti piuttosto bene per la scherma e miseramente per il calcio (battuti da un modesto Belgio ridotto in dieci uomini) e sia le schermitrici Vezzali, Trillini, Granbassi e Salvatori che i calciatori si ritrovano all’aeroporto, fra il check-in Air China ed il gate le campionesse scoprono che per loro (e per altri atleti come Minguzzi, oro nella lotta greco-romana) sono previsti biglietti di classe economica mentre i calciatori possono viaggiare in prima classe.

La disparità non è passata inosservata tra le intraprendenti schermitrici che si sono immediatamente lamentate del trattamento privilegiato ai mal sopportati eroi del pallone.

E’ poi il capo delegazione del CONI Raffaele Pagnozzi che si appresta a spegnere la polemica spiegando che il Comitato Olimpico ha previsto biglietti uguali per tutti e che le differenze di trattamento sono dovute a decisioni delle singole federazioni. Pertanto nella fattispecie sarebbe la FIGC ad aver “premiato” la sua spedizione.

Pur essendo esaustiva la spiegazione, questo ennesimo episodio ha risollevato quello che è un malcontento diffuso negli altri sport verso lo strapotere del calcio in Italia, soprattutto in termini di visibilità e di cui la potenza economica è una conseguenza.

Al di là della resa spettacolare dei diversi sport che chiaramente non può essere uguale e quindi non possono piacere tutti al grande pubblico come il calcio effettivamente nel nostro paese c’è troppo poca visibilità per gli sport cosiddetti “minori” ma che spesso riescono pure a riscuotere un discreto successo quando vengono proposti, pensiamo per esempio al “fratello” del calcio, il Rugby che dopo tanti anni di oscurità è riuscito finalmente a farsi conoscere anche fra i meno attenti al mondo sportivo.

Tuttavia è opportuno notare in conclusione che come sappiamo spesso al peggio non c’è fine, e se gli atleti della scherma e di altri bellissimi e nobili sport se la passano male esiste un settore in Italia ancor più bistrattato, ovvero un “quarto stato” dello sport che non è il loro ma quello dello sport per tutti, inteso non solo come ente, ma più in senso lato come diffusione della pratica e della cultura sportiva, dell’accesso agli impianti e della promozione di corrette pratiche di attività fisica. Un settore che in realtà, vista l’importanza che ricopre per il suo stretto legame con la salute, dovrebbe sovrastare qualunque altro paradigma del mondo sportivo, ivi compresi i più blasonati sport olimpici.

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