Mercoledì 20 Agosto alle ore 14:45 all’aeroporto di Madrid Barajas un aereo Spanair diretto a Gran Canaria con 172 passeggeri si schianta in decollo, le vittime sono 153 ed i restanti 19 sono feriti. E’ il più grave incidente aereo della storia dell’aviazione civile spagnola. La delegazione iberica chiede al CIO, il Comitato Olimpico Internazionale il permesso di esporre la bandiera a mezz’asta, un minuto di silenzio prima delle competizioni che vedono impegnati gli atleti spagnoli e la possibilità per questi di indossare una coccarda nera ed il lutto al braccio.
Si potrebbe pensare che tale richiesta sia una pura formalità che ovviamente deve essere accolta eppure non è così. Il CIO nella sua ricerca lucidamente folle di creare lo sport “in provetta” nega il permesso con la banale ed altrettanto assurda giustificazione che tale permesso era già stato negato pochi giorni prima alla Georgia. Per rimanere in ambito sportivo è un pò come dire che un arbitro deve commettere un errore perché ne aveva già commesso uno qualche giorno prima…
Ed ancora il CIO spiega che “…le manifestazioni pubbliche devono essere scoraggiate…”, un’altra dimostrazione di grande umanità da parte dell’organizzazione che governa lo sport nel mondo, quella che si fa reggente dello sport nei suoi alti valori di lealtà, amicizia e fratellanza dei popoli.
Fortunatamente esistono ancora atleti e delegazioni che decidono di non sottostare alle direttive quando sono assurde, così molti atleti hanno comunque gareggiato con il lutto; nel calcio, nella 20Km di marcia femminile, nella vela, e visto che il CIO non si abbassa a commemorare una tragedia che ha colpito non solo la spagna ma famiglie di ogni dove, pur di non “rovinare” la splendida celebrazione della Cina, per quel che vale questo nostro gesto, ospiteremo qui la bandiera in memoria perpetua delle 153 vittime.
